lunedì 23 gennaio 2012

Hello world!

Welcome to WordPress.com. After you read this, you should delete and write your own post, with a new title above. Or hit Add New on the left (of the admin dashboard) to start a fresh post.

Here are some suggestions for your first post.

  1. You can find new ideas for what to blog about by reading the Daily Post.

  2. Add PressThis to your browser. It creates a new blog post for you about any interesting  page you read on the web.

  3. Make some changes to this page, and then hit preview on the right. You can always preview any post or edit it before you share it to the world.

Hello world!

Welcome to WordPress.com. After you read this, you should delete and write your own post, with a new title above. Or hit Add New on the left (of the admin dashboard) to start a fresh post.

Here are some suggestions for your first post.

  1. You can find new ideas for what to blog about by reading the Daily Post.

  2. Add PressThis to your browser. It creates a new blog post for you about any interesting  page you read on the web.

  3. Make some changes to this page, and then hit preview on the right. You can always preview any post or edit it before you share it to the world.

Utile

Per questioni di praticità, soprattutto per evitare che, date le dimensioni dei post, la pagina diventi lunghissima, potete utilizzare la funzione "-- br --".
Questo permetterà di vedere subito la parte del post scritta fino al punto in cui avete inserito la funzione.
Per utilizzarla, la dovete scrivere senza le due parentesi "" e tenendo i caratteri tutti attaccati, senza spazi.
Per poi leggere il post per intero basterà cliccare su "continua a leggere"

Bozza automatica

Ciao mondo!!

Benvenuti su logga.me!

Questo è un esempio di un primo post, puoi modificarlo, cancellarlo o iniziare ad utilizzare il tuo blog entrando direttamente sul vostro pannello di controllo.
Potete accedervi dalla sidebar qui a destra alla voce "amministra sito", sotto meta, oppure digitare il vostro nome blog sulla barra degli indirizzi seguito da wp-admin (es: http://logga.me/demo/wp-admin).
Qui sotto un primo video sul come utiizzare il pannello di controllo, il vero cuore di questa piattaforma.

   

Vi consigliamo comunque (in caso di dubbi o richieste) di visionare la sezione di supporto, vi darà la possibilità di controllare problematiche attive sul forum oppure di scriverci in caso di richieste specifiche.

Ricordiamo inoltre che, nel pannello di controllo di del vostro blog c'è una sezione video tutorial da poter interpellare quando volete, contenente tutte le guide d'utilizzo di questo sistema ed altre succulente novità!

martedì 30 novembre 1999

...e se facessimo un cambio in corsa?


Mi è venuta in mente una cosa...una deviazione dallo schema iniziale...non so se sia fattibile nè se funzionerà, ma...se non si prova...non si sa...la pazza idea che ho avuto (e che forse renderebbe più "appetibile" questo progetto) è quella di scrivere delle storie-racconti che ruotino attorno agli stessi personaggi (lo so, non si capisce una mazza)...mi spiego meglio: prendiamo per esempio tre personaggi: luca, mara e giovanni.


Primo racconto: parla di luca come protagonista principale (magari impostando il racconto in prima persona o in terza persona) ma fa comparire, anche magari in un solo episodio, anche mara e giovanni, dando alcune connotazioni a questi personaggi "secondari", in modo che magari ci sia una seppur minima logica nella cosa.


Secondo racconto: prenderà un personaggio "non principale" dal primo (o dai precedenti) e lo trasformerà in personaggio principale. Starà a chi scrive decidere se farlo interagire anche con i personaggi vecchi - stando attenti che la cosa mantenga una sua logica - o se farlo interagire con altri personaggi secondari.


L'obiettivo, quindi, qual è? Quello di fornire sempre dei personaggi secondari che verranno poi trasformati in personaggi principali (e quindi penso che la tendenza possa essere quella di inserire personaggi secondari nuovi, altrimenti si rischia di scrivere altre cose per lo stesso personaggio).


Provo a rifare l'esempio: luca si svegliò e vide che erano già le nove. "Sono in ritardo" disse tra se' e corse in bagno per prepararsi. Marco lo aspettava alle nove e mezza all'altro capo della città. "Sarà l'affare della nostra vita" gli aveva detto Marco la settimana precedente. Raggranellare tutti i soldi era stato più facile del previsto. "La mia fortuna è aver conosciuto te, mia cara Betty" pensò ridendo.Uscì dalla doccia in fretta, tolse l'accappatoio e infilò il completo per le occasioni importanti. "Quando tornerò, qui le cose cambieranno". Si chiuse la porta alle spalle e uscì a vivere quello che sarebbe stato forse il primo giorno della sua nuova vita.


Bene. A questo punto ci son due possibilità: si può continuare il racconto oppure se ne può fare uno nuovo prendendo Marco o Betty come protagonisti. Facendoli interagire forse è più facile che la cosa abbia una qualche logica, anche se remota, evitando quindi una dispersione eccessiva (l'effetto potrebbe essere quello che c'è nel film Jackie Brown, dove ci son varie storie che si intrecciano le une con le altre). Io direi che come basi si potrebbero prendere i racconti già pubblicati in questo blog, in modo da non buttar via quello che è stato fatto finora, dato che ogni racconto è una specie di creatura che abbiamo creato noi e per questo speciale.


Che ne dite? Attendo commenti, guidizi, suggerimenti.


Capitolo due, parte seconda.


E’ una bella giornata di primavera e lei sta giocando in un prato con la sua amichetta del cuore, Hellen. Le due bambine hanno sei, forse sette anni e giocano con una palla tutta colorata. Ben presto lasciano perdere la palla e si perdono dietro alle farfalle multicolori che volano di fiore in fiore. Il cielo è azzurro, sgombro di nubi. Soffia un venticello leggero e il sole splende alto.


La mamma di Hellen le osserva da lontano, alzando periodicamente gli occhi dal suo ricamo. La mamma di Hellen ricama, lavora a maglia, cuce e cucina. Tutto il contrario della mamma di Caroline, ambiziosa donna in carriera.



 


Bambine, state attente, non correte troppo intorno ai fiori, ci sono le api. Rischiate di farvi pungere.


 


Ma quando hai sette anni non stai a sentire cosa dicono le mamme.


E’ un attimo. Caroline ed Hellen si avvicinano ad una siepe piena di fiori coloratissimi e profumatissimi (un profumo che stordisce) e cercano di prendere in mano una farfalla dalle ali azzurre come il cielo di quel giorno (Hellen, no!!!) ma la farfalla vola via.


Un’ape è posata sul fiore vicino, è infastidita e si rivolta verso Hellen.


Hellen grida, la mamma arriva di corsa.


Hellen piange.


Hellen urla che non respira.


Caroline è terrorizzata, la mamma di Hellen le urla di andare a chiamare aiuto. Lei corre via piangendo, ma quando torna, con un signore che portava a spasso il cane, la sua amica è già morta.


Shock anafilattico, le dicono, ma lei non capisce.


 


Caroline si agitò nel sonno, mosse la mano come a scacciare un’ape immaginaria, aprì appena gli occhi, gonfi di lacrime.


Il cuore le batteva all’impazzata.


Credette di sognare ancora, davanti a lei c’era  Hellen.


Cattiva, cattiva, sei stata cattiva con me.


No, non ho colpa per quello che è successo.


Ma mi hai dimenticata.


No!


 


Sprofondò nuovamente nel sonno.


Non c’è più Hellen.


Caroline è in macchina, ferma al semaforo.


Scatta il verde, ma la macchina non parte.


Prova ad accelerare, spegne e riaccende il motore.


Tutti la guardano (solita donna al volante) e poi iniziano a suonare il clacson.


Sono uno, dieci, cento, mille clacson.


Caroline si tappa le orecchie.


Ma il suono continua.


Infine aprì gli occhi e si rese conto di non essere in macchina, ma in casa sua e che stava suonando il campanello, non il clacson.


La scoperta la stupì non poco.


Chi sarà?